Ho finito di visitare tutti i cinquanta Stati Uniti! Vi racconto perché ho deciso di raggiungere il traguardo in North Dakota e ripercorro le tappe più significative
Hai ragione Enrica, le grandi distese non sono noiosissime, non sono mai stato in Kansas, ma mi sono accorto di quanto sia vero attraversando da est a ovest la prateria blue grass del South Dakota e, da ovest ad est, le distese di mais del Nebraska.
La ridotta propensione (anche possibilita') di cui parli all'inizio e', invece - a mio modesto parere - una delle cause dell'incapacita' degli statunitensi di parlare fra di loro e di provare a comprendersi.
Esatto, le praterie del South Dakota e le distese del Nebraska sono molto simili alle pianure del Kansas! Per me hanno un grande fascino anche dei paesaggi così, poi quel cielo enorme…!
Per quanto riguarda la ridotta percentuale di americani che viaggia, purtroppo penso spesso che sia questione di possibilità economica più che propensione, ma non solo: anche proprio chiusura culturale della quale non sono neanche tanto consapevoli. Manca la percezione di quanto può essere arricchente varcare confini, al di là della mancanza di risorse per farlo. Sono molto d’accordo con te che questo è assolutamente un enorme motivo per cui la gente non si parla e non si capisce più.
emma from the visitor’s center here - great article! i am so happy you enjoyed your time in north dakota. very interesting to hear what the experience of visiting all 50 states was like for someone from out of the country. it was an honor to be a part of your accomplishment, and a pleasure meeting you!
Hey Emma, thanks so much for your comment, and for reading! I hope the automated translation made it come across clearly just how much I enjoyed my visit and appreciated your hospitality ☺️ it was a pleasure meeting you too, and I truly appreciated your interest in my writing, too! Best of luck for everything!
Che bello Enrica, non conoscevo questa iniziativa! Poi sono sempre stupita dalle persone così brave a fare e conservare foto. Io non ne faccio e le poche che ho le cancello tutte, non potrei mai risalire così indietro (ma neanche all'anno scorso) nei miei spostamenti. Brava!
Ecco, io invece invidio chi come te non è ossessionato dal fare le foto 😁 è come se se non le facessi, non riuscirei a conservare il ricordo?! Ma ovviamente non è così! Però si, sono abbastanza diligente nel documentare i miei spostamenti perché è una cosa che mi piace fare. Un abbraccio, Anna!
Tutte le città che cominciano per E - per Enrica, per Egidio! - è stupendo 😄 ho chiesto all'AI di dirmi quante ce ne sono, e credo di averla confusa... non mi risponde! Però posso dirti che ho vissuto in una di queste: Evanston, Illinois, un sobborgo di Chicago!
Due amici americani hanno proposto tutti i territori: 5 principali, poi, volendo, 9 isole disabitate. Di questi sono stata solo a Porto Rico! Mi piacerebbe scoprire Guam o American Samoa 😁
Che bello questo racconto, Enrica! Una delle cose che piu' apprezzo del carattere americano (se cosi' si puo' chiamare) e' questa passione per la whimsy. Solo loro avrebbero potuto creare un Best for Last in North Dakota. Che meraviglia.
E' stato bellissimo anche navigare nella cronologia delle tue esperienze statunitensi. Non riesco a controllare ora ma ci sono altissime possibilita' che siamo entrate negli Stati Uniti per la prima volta nello stesso giorno: anche per me e' stato verso meta' luglio del 2004, pero' a San Francisco. Invisible strings :)
Nooooo, ma cosa mi dici, Elena!!! È stato quando sei andata in scambio a Berkeley? Sarebbe una coincidenza pazzesca, che per me non è mai solo una coincidenza... ma una stupefacente invisible string :)
E sì, hai proprio ragione riguardo alla passione per la whimsy. Quando accettano di non prendersi sul serio, gli americani sanno davvero creare spazio per la creatività più brillante!
Compliment! Perché già è difficile visitare il proprio paese in lungo e in largo anche quando è piccolo, visitare così tanti stati richiede anni, tempo, energie ecc. Sarebbe bello se tuttə avessimo tempo ed energie per poter visitare tutto il mondo.
Quanto sono d'accordo SilviaBianca... io ad esempio non sono mai stata in Asia e mi piacerebbe tantissimo. Ho viaggiato tanto per gli Stati Uniti e l'Europa, ma ho visto molto poco del resto del mondo, e mi sembra che mi manchi qualcosa di molto importante: l'esposizione a culture e società e sistemi diversi da quello dominante occidentale.
Hai ragione Enrica, le grandi distese non sono noiosissime, non sono mai stato in Kansas, ma mi sono accorto di quanto sia vero attraversando da est a ovest la prateria blue grass del South Dakota e, da ovest ad est, le distese di mais del Nebraska.
La ridotta propensione (anche possibilita') di cui parli all'inizio e', invece - a mio modesto parere - una delle cause dell'incapacita' degli statunitensi di parlare fra di loro e di provare a comprendersi.
Esatto, le praterie del South Dakota e le distese del Nebraska sono molto simili alle pianure del Kansas! Per me hanno un grande fascino anche dei paesaggi così, poi quel cielo enorme…!
Per quanto riguarda la ridotta percentuale di americani che viaggia, purtroppo penso spesso che sia questione di possibilità economica più che propensione, ma non solo: anche proprio chiusura culturale della quale non sono neanche tanto consapevoli. Manca la percezione di quanto può essere arricchente varcare confini, al di là della mancanza di risorse per farlo. Sono molto d’accordo con te che questo è assolutamente un enorme motivo per cui la gente non si parla e non si capisce più.
emma from the visitor’s center here - great article! i am so happy you enjoyed your time in north dakota. very interesting to hear what the experience of visiting all 50 states was like for someone from out of the country. it was an honor to be a part of your accomplishment, and a pleasure meeting you!
Hey Emma, thanks so much for your comment, and for reading! I hope the automated translation made it come across clearly just how much I enjoyed my visit and appreciated your hospitality ☺️ it was a pleasure meeting you too, and I truly appreciated your interest in my writing, too! Best of luck for everything!
Che bello Enrica, non conoscevo questa iniziativa! Poi sono sempre stupita dalle persone così brave a fare e conservare foto. Io non ne faccio e le poche che ho le cancello tutte, non potrei mai risalire così indietro (ma neanche all'anno scorso) nei miei spostamenti. Brava!
Ecco, io invece invidio chi come te non è ossessionato dal fare le foto 😁 è come se se non le facessi, non riuscirei a conservare il ricordo?! Ma ovviamente non è così! Però si, sono abbastanza diligente nel documentare i miei spostamenti perché è una cosa che mi piace fare. Un abbraccio, Anna!
congratulazioni!
prossimi progetti?
tutte le città che cominciano per E?
tutti i Parchi nazionali?
tutte le biblioteche delle capitali degli Stati?
dai dai dai!!!
Tutte le città che cominciano per E - per Enrica, per Egidio! - è stupendo 😄 ho chiesto all'AI di dirmi quante ce ne sono, e credo di averla confusa... non mi risponde! Però posso dirti che ho vissuto in una di queste: Evanston, Illinois, un sobborgo di Chicago!
Due amici americani hanno proposto tutti i territori: 5 principali, poi, volendo, 9 isole disabitate. Di questi sono stata solo a Porto Rico! Mi piacerebbe scoprire Guam o American Samoa 😁
Evanston! che ha dato i natali a Dan “per me, numero uno!” Peterson!!!
È vero, mi ero dimenticata!! Me l'aveva detto anche mio fratello ai tempi!
Che bello questo racconto, Enrica! Una delle cose che piu' apprezzo del carattere americano (se cosi' si puo' chiamare) e' questa passione per la whimsy. Solo loro avrebbero potuto creare un Best for Last in North Dakota. Che meraviglia.
E' stato bellissimo anche navigare nella cronologia delle tue esperienze statunitensi. Non riesco a controllare ora ma ci sono altissime possibilita' che siamo entrate negli Stati Uniti per la prima volta nello stesso giorno: anche per me e' stato verso meta' luglio del 2004, pero' a San Francisco. Invisible strings :)
Nooooo, ma cosa mi dici, Elena!!! È stato quando sei andata in scambio a Berkeley? Sarebbe una coincidenza pazzesca, che per me non è mai solo una coincidenza... ma una stupefacente invisible string :)
E sì, hai proprio ragione riguardo alla passione per la whimsy. Quando accettano di non prendersi sul serio, gli americani sanno davvero creare spazio per la creatività più brillante!
Compliment! Perché già è difficile visitare il proprio paese in lungo e in largo anche quando è piccolo, visitare così tanti stati richiede anni, tempo, energie ecc. Sarebbe bello se tuttə avessimo tempo ed energie per poter visitare tutto il mondo.
Quanto sono d'accordo SilviaBianca... io ad esempio non sono mai stata in Asia e mi piacerebbe tantissimo. Ho viaggiato tanto per gli Stati Uniti e l'Europa, ma ho visto molto poco del resto del mondo, e mi sembra che mi manchi qualcosa di molto importante: l'esposizione a culture e società e sistemi diversi da quello dominante occidentale.