Eh questa cosa delle anglosassoni che danno per scontato di prendere il cognome del marito mi ha sempre lasciata basita (quanto alle varie cerimonie collegate al matrimonio, a partire dalla proposta, mi sento fortunata per essere abbastanza anziana da aver sbrigato tutto prima che social e internet le rendessero una piaga globale)
Sono contenta di non essere la sola a rimanere basita! La facilità con cui accade mi sconvolge ogni volta. Se non sbaglio è così anche per le francesi! E sì, beata te che appartieni a una generazione che ha scampato il pericolo follie da matrimonio 😂
E in tutto questo, la volontà della “prole” non è mai menzionata. Io trovo molto violento l'atto di imporre un cognome, e anche un nome, a un'altra persona, che se li dovrà tenere per tutta la vita.
Hai perfettamente ragione! Nel migliore dei casi ti va fatta bene, ma nel peggiore è un’eredità molto pesante da trasportare senza averla scelta. Potrei sbagliarmi, ma credo che in Italia sia anche molto difficile cambiare nome, il che inasprisce la violenza.
Ps. Non mi entusiasma l’utilizzo di “prole” ma a volte me lo concedo in quanto comunica neutralità di genere in sole cinque lettere 😄
ps. la prima comunicazione che avevo ricevuto dallo stato del Rhode Island appena sposata era stata per "Anna Leung" - avevano fatto tutto loro! Quindi da un lato è una trafila cambiare legalmente il cognome (lo imparo da te visto che io non l'ho fatto), dall'altro lo fanno loro automaticamente perché danno per scontato che sarà così.
Pensa che noi eravamo riusciti ad aggirare la legge italiana pre-2022 perché, per figli nati all'estero, è prevista la trascrizione di nome e cognome così come compaiono sul certificato di nascita originale. Abbiamo dato nome italiano, il cognome di mio marito come middle name e il mio cognome, pensando che poi li avremmo registrati a HK con i loro nomi cinesi. Quindi adesso i bambini portano il mio cognome su entrambi i passaporti. Solo che poi a HK è successo quello che è successo e il loro nome cinese non figura ufficialmente da nessuna parte :( tornando indietro faremmo il cognome hyphenated. Anzi vorremmo cambiarli tutti ma se penso all'incubo burocratico sto male :/
Molto interessante la tua esperienza Anna, grazie di averla condivisa come al solito ☺️ e sono sempre felice di sentire di famiglie che danno il cognome materno, magari tenendo quello paterno come middle (che in Italia non abbiamo), quando normalmente è l’opposto: cognome materno è middle e paterno è last.
Aresi-Leung mi piace molto come soluzione, soprattutto se è condivisa da tutti e cinque! Peccato per il nome cinese, spero che prima o poi riusciate a registrarlo…
Io quindici anni fa ho avuto la fortuna di poter sostituire il cognome del "genitore inseminante" con quello di mia madre. Uso quella dicitura perché l'appellativo padre non tutti lo meritano (e viceversa con le madri, altrimenti poi arriva il Gianprostata di turno. È una pratica consentita solo in alcuni casi ma sono felice di averlo potuto fare per tanti motivi e che sia stata finalmente data la possibilità di scelta, sebbene avrebbe dovuto esserci dai tempi dello "spirito santo".
Sono davvero felice per te che sia stato possibile completare questa procedura! Posso immaginare quanto sia stato gravoso sia burocraticamente che, soprattutto, emotivamente! Come diceva anche Elena in un altro commento, c’è una dimensione di violenza nell’attribuzione di un nome e cognome a una bambina che non può sceglierli, e il tuo caso è tristemente l’esempio perfetto.
Eh questa cosa delle anglosassoni che danno per scontato di prendere il cognome del marito mi ha sempre lasciata basita (quanto alle varie cerimonie collegate al matrimonio, a partire dalla proposta, mi sento fortunata per essere abbastanza anziana da aver sbrigato tutto prima che social e internet le rendessero una piaga globale)
Sono contenta di non essere la sola a rimanere basita! La facilità con cui accade mi sconvolge ogni volta. Se non sbaglio è così anche per le francesi! E sì, beata te che appartieni a una generazione che ha scampato il pericolo follie da matrimonio 😂
E in tutto questo, la volontà della “prole” non è mai menzionata. Io trovo molto violento l'atto di imporre un cognome, e anche un nome, a un'altra persona, che se li dovrà tenere per tutta la vita.
Hai perfettamente ragione! Nel migliore dei casi ti va fatta bene, ma nel peggiore è un’eredità molto pesante da trasportare senza averla scelta. Potrei sbagliarmi, ma credo che in Italia sia anche molto difficile cambiare nome, il che inasprisce la violenza.
Ps. Non mi entusiasma l’utilizzo di “prole” ma a volte me lo concedo in quanto comunica neutralità di genere in sole cinque lettere 😄
ps. la prima comunicazione che avevo ricevuto dallo stato del Rhode Island appena sposata era stata per "Anna Leung" - avevano fatto tutto loro! Quindi da un lato è una trafila cambiare legalmente il cognome (lo imparo da te visto che io non l'ho fatto), dall'altro lo fanno loro automaticamente perché danno per scontato che sarà così.
Ahhhh vedi! Allora non è solo lo stato italiano! 🤦🏻♀️
Pensa che noi eravamo riusciti ad aggirare la legge italiana pre-2022 perché, per figli nati all'estero, è prevista la trascrizione di nome e cognome così come compaiono sul certificato di nascita originale. Abbiamo dato nome italiano, il cognome di mio marito come middle name e il mio cognome, pensando che poi li avremmo registrati a HK con i loro nomi cinesi. Quindi adesso i bambini portano il mio cognome su entrambi i passaporti. Solo che poi a HK è successo quello che è successo e il loro nome cinese non figura ufficialmente da nessuna parte :( tornando indietro faremmo il cognome hyphenated. Anzi vorremmo cambiarli tutti ma se penso all'incubo burocratico sto male :/
Molto interessante la tua esperienza Anna, grazie di averla condivisa come al solito ☺️ e sono sempre felice di sentire di famiglie che danno il cognome materno, magari tenendo quello paterno come middle (che in Italia non abbiamo), quando normalmente è l’opposto: cognome materno è middle e paterno è last.
Aresi-Leung mi piace molto come soluzione, soprattutto se è condivisa da tutti e cinque! Peccato per il nome cinese, spero che prima o poi riusciate a registrarlo…
Io quindici anni fa ho avuto la fortuna di poter sostituire il cognome del "genitore inseminante" con quello di mia madre. Uso quella dicitura perché l'appellativo padre non tutti lo meritano (e viceversa con le madri, altrimenti poi arriva il Gianprostata di turno. È una pratica consentita solo in alcuni casi ma sono felice di averlo potuto fare per tanti motivi e che sia stata finalmente data la possibilità di scelta, sebbene avrebbe dovuto esserci dai tempi dello "spirito santo".
Sono davvero felice per te che sia stato possibile completare questa procedura! Posso immaginare quanto sia stato gravoso sia burocraticamente che, soprattutto, emotivamente! Come diceva anche Elena in un altro commento, c’è una dimensione di violenza nell’attribuzione di un nome e cognome a una bambina che non può sceglierli, e il tuo caso è tristemente l’esempio perfetto.
Beh sono fortunata. Il cognome di mio padre è una storia pazzesca a cui non rinuncerò. Era un esule.
Grandissima e grandissimo 🩵 se mai racconterai questa storia avrò molta voglia di leggerla/ascoltarla.