34 Commenti
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Avatar di Sara

La tua situazione è comune probabilmente a tuttə. Io da quando qualche anno fa ho cominciato a seguire Carolina Capria, ho guardato la mia lista di libri letti su Goodreads e ho notato che la stragrande maggioranza era di autori uomini (bianchi). Ho provato a impegnarmi a leggere - ogni anno - almeno il 50% di libri scritti da donne. È molto difficile e non sempre ci riesco. Mi rendo conto che devo fare uno sforzo di ricerca, mentre di libri di uomini sono circondata.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Esattamente, questa situazione è la norma nel contesto culturale occidentale (e mondiale, in genere). Anche io da qualche anno mi sto impegnando a leggere una maggioranza di libri scritti da donne, e ricordo che fui ispirata anche da una mia ex manager statunitense che aveva iniziato a fare lo stesso. Proprio ieri ho finito un libro di Carolina Capria, il cui lavoro in questo senso è davvero eccezionale :)

Avatar di Pietro Izzo

Che bello spunto, questo: anche io come tuttə noi italianə a scuola ho letto sempre solo tutti maschi. Ma mi rendo conto adesso andando indietro con i ricordi grazie a te che io da piccolo leggevo tantissimo Charlotte Bronte (più volte), Jane Austen, Carolina Invernizio, Shirley Jackson, Ursula K. LeGuin… insomma mi rendo conto che la mia “diversità” è emersa precocemente. Ho sempre cercato un punto di vista diverso dal mio e questo ha voluto dire da giovinetto buttarmi sulla letteratura queer come Armistead Maupin per fare il primo esempio. Poi certo, Hornby, Ammanniti, e compagnia cantante anche io. Però sono grato di aver vissuto tramite i libri un bel ventaglio di esperienze e diversità.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Grandissimo Pietro! La tua esperienza e testimonianza è un ottimo esempio di cosa significa esporsi alla lettura di libri scritti non solo da uomini bianchi.

Non so che età intendi quando dici "da piccolo", ma una cosa che ho notato (e che non ho inserito nel pezzo per una questione di spazio e coesione, ma è un dettaglio interessante) è che durante l'infanzia invece era più frequente per me leggere libri scritti anche da donne. Non i "classici" (Rodari, Salgari e chi per lui), ma le uscite allora più recenti, tipo collana Battello a vapore. Penso che il motivo sia lo stesso per cui il corpo insegnanti delle scuole primarie è formato soprattutto da donne. Le donne vanno bene finché c'è da prestare la cura materna nei primi anni di vita; poi, quando si tratta di comunicare la profondità e saggezza dell'esperienza accessibile in giovane età adulta, il testimone passa agli uomini.

Avatar di Pietro Izzo

Da piccolo = 11-14 anni. Ovviamente leggevo anche Poe, Tolkien, Howard, Lovecraft e molti altri scrittori maschi. Ero tipo un bambino disegnato da Tim Burton.

Avatar di Alice Orrù

Nel momento in cui ho fatto questa stessa constatazione, ho iniziato a guardare la libreria di mio padre in modo diverso: perché è lì che mi sono formata come lettrice, e so già che erediterò parte di quel capitale libresco. Qualche giorno fa, poi, scrivendo la newsletter sulla bibliodiversità, sulle prime non mi sono resa conto del fatto che la lista dei consigli di lettura estivi della mia amata prof era composta da soli scrittori uomini, per quanto diversi dal punto di vista linguistico e culturale. Siamo state segnate da un'educazione alla lettura simile: il bello viene quando lo riconosciamo e iniziamo a rompere quell'automatismo. Io, per esempio, ricordo bene il momento in cui ho deciso che a mio padre avrei iniziato a regalare solo libri di autrici - e non è stato banale, c'è stato un suo piccolo muro di diffidenza da abbattere, ahimé.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

L'epifania della consapevolezza rappresenta una svolta epocale nella nostra vita di persone e persone che leggono! Ancor più quando la distanza temporale dai fatti che ci ritroviamo a esplorare nuovamente - come la lista dei consigli di lettura estivi della tua prof (e sicuro anche della mia!!!) - è tale da permettere una prospettiva di insieme sull'interezza del nostro percorso, sulle tappe della nostra crescita.

Capisco benissimo la diffidenza. Nel caso della mia famiglia o di alcunə miə amicə si manifesta con la classica alzata di spalle e occhi al cielo, della serie: e quindi?! Mi vuoi dire che anche questo è un problema - che ora decidi di sputare sull'istruzione e l'educazione di qualità che hai ricevuto?! No, nessuno sta sputando su nulla né distruggendo nulla, semmai stiamo espandendo e costruendo.

Avatar di Andrea M. Alesci

Grazie Enrica per questo racconto, in cui mi ritrovo molto, e pure per me la quadrilogia di Elena Ferrante è stata un punto di svolta.

Aggiungo una cosa che hai fatto emergere dai miei ricordi liceali, quindi a cavallo del nuovo millennio: l'indice dell'antologia di letteratura conteneva capitoli dedicati ai grandi scrittori (al maschile sovraesteso), con le uniche donne presenti che erano Gaspara Stampa, Madame de Staël e Grazia Deledda.

Ricordo che all'epoca me ne accorsi, ma immerso nel flusso patriarcale della conoscenza era difficile vedere bene queste distorsioni.

Ora che da diversi anni le letture si sono diversificate, ampliate, allargate, faccio sempre più caso al genere e alla provenienza di chi scrive, ed è una cosa che cerco sempre di bilanciare anche quando preparo bibliografie per i gruppi di lettura con ragazze e ragazzi.

Ancora grazie Enrica, anche perché mi hai generato un pensiero per ragionarci in futuro dentro una puntata di Linguetta 😊.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Grazie del tuo commento Andrea, ed è bello (fa sentire meno solə, parte di un cammino condiviso) sapere che ci ritroviamo nella stessa esperienza! Mi fai venire in mente che Madame de Staël è stata l’unica scrittrice che abbiamo studiato in francese al liceo — un’ora di lezione al massimo, tant’è che non mi è rimasto niente!

Non vedo l’ora di leggere la puntata di Linguetta in cui ragionerai su questo tema, perché so quanti spunti di riflessione profonda ci offrirai!

Avatar di lunediomartedi

fatta eccezione per un gruppetto di scrittrici (Pitzorno, Austen, le sorelle Bronte, e le poesie di Dickinson scoperte grazie a mia madre) sono arrivata ai vent'anni leggendo quasi solo uomini: a rpensarci sembra tristissimo, e folle! quando me ne sono accorta ho deciso di "sforzarmi" di scoprire nuove scrittrici, e devo dire che è stata una svolta. ora ho il problema opposto perché leggo pochi uomini e quasi sempre gli stessi, ma in tutta onestà non me ne faccio un cruccio: ci sono troppe autrici straordinarie che meritano la mia attenzione e il mio tempo :)

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Anche io ho il problema opposto, ah! Godiamocela e niente crucci, sì, che abbiamo tanto da recuperare, e infinitamente bello :)

Avatar di manuela armanno

Nata negli anni 70, fin da piccola sono stata un'avida lettrice, però, a differenza tua, la maggior parte degli autori letti è sempre stata di genere femminile. Il tuo articolo mi ha incuriosita e adesso farò un conteggio dei libri presenti nella mia libreria.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Ti invidio, Manuela! Come dicevo in un altro commento, durante l’infanzia forse c’era più equilibrio tra autori e autrici nella mia libreria, ma da giovane adulta per qualche anno le donne sono praticamente sparite, e credo che molto sia dovuto all’influenza dei curriculum scolastici.

Avatar di Laura 🐌

Grazie. A scuola quelle quattro gatte nell'antologia venivano regolarmente saltate, non abbiamo letto neanche la povera Deledda col suo inutile Nobel. A casa c'era più scelta, ma certo i capolavori li scrivevano gli uomini. Capire che il problema non era nei personaggi femminili ma in chi li inventava - sto guardando te, Lev - è stata una svolta epocale. Non erano assurde, le scrivevano così!

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Grazie a te, Laura! Verissimo sui personaggi femminili — pochissimi, e sempre problematicissimi, e spesso senza redenzione. Penso anche a Flaubert e la sua Emma Bovary… invece l’uomo con la U maiuscola spesso partiva male, ma “da solo” riusciva sempre a redimersi.

Avatar di Danielle Brocard

Bonjour Enrica Nicoli Aldini,

Avevo 20 Anni nel ' 68 . Ero impegnata politicamente ! ( Guerre au Vietnam etc)

Lessi " le deuxième sexe " de Simone de Beauvoir . J' ai compris que le problème était là !

Merci Simone !!!

Et pendant une dizaine d' années, j' avais décidé de lire seulement des romans, essais etc écrits par des femmes . Il fallait récupérer....

Ora, ne ho 78 e vedo che uomini di buona volontà fanno quello che la mia generazione aveva iniziato con il femminismo ( gruppi di autocoscienza e molto studio) . Ne sono felice !

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Chère Danielle, merci pour votre commentaire ! Vous êtes une partie de la génération de femmes qu’on a à remercier pour faire tout ce qui au temps de votre jeunesse était avanguardia pura. Et qui a changé le monde !

J’ai lu quelques passages du deuxième sexe il n’y a que deux ans… tandis que j’avais étudié la littérature française au lycée d’une manière très profonde… sauf, bien sûr, le chapitre « femmes » 😄

Anche io sono felice che ci siano tanti uomini di buona volontà oggi! Grazie ancora!

Avatar di Marta Balzi

Mi rivedo in tutto quello che scrivi. Ho studiato lettere a Padova e ho letto per anni solo autori maschi (tranne rare eccezioni, come Morante). Grazie al dottorato in inghilterra ho improvvisamente realizzato come la mia biblioteca fosse sgombra di autrici. A 26 anni! Lahiri e Ferrante anche per me sono state due fari nel buio.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Bello sapere tutto questo, compreso il tuo rapporto come il mio con Lahiri e Ferrante 🩵

Avatar di Fabiana Bolignano Fornés

Controllare quanti autorƏ non maschi ci fossero nella mia libreria di adolescente è una cosa che ho pensato di fare un po' di tempo fa, e con amarezza ho scoperto che, oltre a J.K. Rowling come fai ben notare, c'è solo Virginia Woolf. Quindi mi rivedo in tutto quello che dici!

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

E da ora in poi si inverte il trend! 😊🩵

Avatar di Fabiana Bolignano Fornés

Assolutamente!! Nuovo obiettivo di vita

Avatar di Flavia Restivo

La libreria dice sempre più di noi di quanto vorremmo ammettere. E a volte sussurra: “Ehi, hai letto solo uomini bianchi per vent’anni”. Ma poi arriva Ferrante, e ti scardina la mensola e l’identità. Scoprire di non essere sola leggendo è già rivoluzionario. Far spazio a voci nuove è come riscrivere il proprio indice dei classici.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

La libreria dice tantissimo di noi. Compresa la maniera in cui decidiamo di relazionarci con le "pecche" che vi riscontriamo: se diventano occasione di crescita - creando appunto spazio a voci nuove - o rimangono motivo di ignoranza, nel senso proprio di ignorare, fare finta di nulla.

Avatar di Luca Egidio

interessante, e credo in fondo tante e tanti si possano rispecchiare nelle tue parole

aggiungo che oggi è un po' più semplice leggere voci femminili

perché ci sono case editrici che da un po' si sono messe a cercare (e quindi poi trovare) scrittrici, saggiste, poetesse

sono molto più vecchio di te, e io ci sono passato un po' alla volta per questa consapevolezza e nel superamento

poi, sai, appena ci fai caso succede che trovi autrici che valgono davvero la pena

siccome sono appunto più vecchio ne aggiungo un paio, anzi tre

Amy Hempel (che nello scrivere racconti ha pochi rivali)

Marilynne Robinson (continuo a candidarla per il Nobel, ma continuano a non ascoltarmi... ;-) )

Sarah Manguso, che scrive cose che "non sono" molte cose (romanzi, racconti) ma sono molto belle, per me

ps, non so come dirlo, forse lo saprai anche tu, ma su Ferrante c'è chi ha fatto indagini parecchio accurate (il Guardian, mi pare di ricordare) mettendo a confronto tutta una serie di forme della scrittura, e coppie sostantivo aggettivo, e punteggiatura

e insomma, non so come dirlo, ma secondo questa analisi Ferrante non è una donna...

(chiaro, fino a che non esce e dice: eccomi, vale tutto...)

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Grazie mille dei consigli Luca, non conosco queste scrittrici e le ricercherò sicuramente! Da quel che dici, mi ispirano.

Sulle teorie che Ferrante possa essere un uomo… sì, ne ho sentito parlare, però penso che i dati considerati lascino il tempo che trovino… un po’ come quando si prova a divinare se nascerà un maschio o una femmina dalla forma della pancia durante la gravidanza. Ed è proprio “di pancia” che faccio fatica a immaginare un Ferrante uomo. L’amica geniale raffigura l’amicizia femminile (ovvero tra due donne) in maniera così visceralmente vera e aderente all’esperienza reale che per me Ferrante non può che essere una donna… senza aver la presunzione di aver capito tutto, ci mancherebbe, è solo una sensazione molto forte :)

Avatar di Anna Menale

Bell'articolo, Enrica

Avatar di Tino Masecchia

Great article Enrica. Interesting I never stop to think about the authors gender or other aspects of the books on my shelves.

Also how did you integrate the translation choice? This is very interesting for me as I have readers from Italy and Quebec.

Looking forward to more of your newsletters.

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Thank you so much, Tino! I'm so glad you're here and that you found valuable insights in the article.

Integrating the translation button is a bit of a drag, but worth the (minimal) effort when your readership is multilingual. The translation itself is generated through Google Translate, using the "website" function (the fourth option on the top left in the desktop UI). You'll have to enter the website url, and for that, you have two options:

1. Use the "secret draft link" available in Settings when you're in draft mode for your posts

2. Schedule your post for later, which will make the final article url available, but the article will remain editable prior to the scheduled publication time

Plug either one in Google Translate, copy the translation link, then go back to your draft and select Button > Custom. You can then paste the translation link into a custom button with a call-to-action of your choice, et voilà!

Keep in mind that option (1) for the website url is a bit finicky, meaning that the end user often has to toggle the language buttons in Google Translate in order to display the actual translation. I figured if one is so interested as to click through the button, they'll manage to sort it out :) hope this helps!

Avatar di Tino Masecchia

Thank you Enrica, it’s sounds a bit tricky for someone like me born in the 50s but I usually get it done. So I will give it a shot for my next newsletter.

Enjoy summer in USA and Bologna. I’m spending July in Castiglione della Pescaia near Grosseto.

Alla prossima

Ciao

Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Feel free to reach out in DM if you need any assistance! It’s a bit tricky but not difficult, after all.

I was just at the beach near Castiglione della Pescaia with my best friend and my partner a couple of weeks ago, what are the odds! Hope you have a fabulous time under the stunning Tuscan sun!

Avatar di Marta

Questo post avrei potuto scriverlo io. Abbiamo praticamente letto gli stessi autori uomini bianchi (bibliografia integrale di Nick Hornby: true story) finche', a un certo punto, ho iniziato a scoprire autrici donne. Non saprei dire quale sia stato il punto di svolta preciso ma credo che il seme l'abbia piantato la Storia di Elsa Morante, che ho letto al liceo di mia spontanea volonta'. Poi, all'universita', ho scoperto Zadie Smith e da li' non ho piu' smesso. Non solo ho iniziato a leggere autrici donne ma anche autori/autrici di Paesi non occidentali. Concordo con la tua conclusione: il punto non e' boicottare ma aggiungere voci a quello che gia' conosciamo.

Avatar di Gianni Berardi

Ieri sera ho visto su raiplay Lacci, film di Lucchetti tratto da un'opera di Starnone, stesso duo di La Scuola che ho amato tanto quando ero più giovane.

Da una inchiesta del sole24ore sembrerebbe che dietro lo pseudonimo della Ferrante ci sia proprio la compagna di Starnone, Anita Raja.

https://www.ilpost.it/2016/10/02/elena-ferrante-anita-raja/

E' interessante che siano state fatte svariate ipotesi su chi sia realmente, scegliendo tra una rosa di candidati davvero eterogenea per sesso, origini, età, cultura.

https://www.ilpost.it/2017/09/09/chi-e-elena-ferrante-domenico-starnone/