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Avatar di Sara

La tua situazione è comune probabilmente a tuttə. Io da quando qualche anno fa ho cominciato a seguire Carolina Capria, ho guardato la mia lista di libri letti su Goodreads e ho notato che la stragrande maggioranza era di autori uomini (bianchi). Ho provato a impegnarmi a leggere - ogni anno - almeno il 50% di libri scritti da donne. È molto difficile e non sempre ci riesco. Mi rendo conto che devo fare uno sforzo di ricerca, mentre di libri di uomini sono circondata.

Avatar di Pietro Izzo

Che bello spunto, questo: anche io come tuttə noi italianə a scuola ho letto sempre solo tutti maschi. Ma mi rendo conto adesso andando indietro con i ricordi grazie a te che io da piccolo leggevo tantissimo Charlotte Bronte (più volte), Jane Austen, Carolina Invernizio, Shirley Jackson, Ursula K. LeGuin… insomma mi rendo conto che la mia “diversità” è emersa precocemente. Ho sempre cercato un punto di vista diverso dal mio e questo ha voluto dire da giovinetto buttarmi sulla letteratura queer come Armistead Maupin per fare il primo esempio. Poi certo, Hornby, Ammanniti, e compagnia cantante anche io. Però sono grato di aver vissuto tramite i libri un bel ventaglio di esperienze e diversità.

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