La chiusura del governo degli Stati Uniti ha messo a rischio i sussidi alimentari di 42 milioni di persone, rivelando la precarietà delle persone povere nel sistema di valori di questa società
C'è un solo, sintetico commento che può essere postato ed è che il tuo articolo, Enrica, rappresenta la dimostrazione "tombale" del fallimento senza appello del sistema usa da ogni punto di vista sia osservabile, etico ed economico, sociale ed umano.
Un modello semplicemente incomprensibile nella sua accettazione da parte di un popolo troppo stordito dalla propaganda (efficacissimo il raffronto fra la violenza positiva dei militari e la povertà negativa delle persone).
Chi i repubblicani colpiti duramente continuino a sostenere chi li colpisce non rientra, invece, nella mia capacità di comprensione.
Grazie mille a te, Alfredo, hai colto il punto e lo hai espresso perfettamente. Ogni mattina ascoltando le notizie mentre faccio colazione mi va di traverso il caffè, a sentire degli effetti catastrofici di questo sistema quando le redini sono in mano al Partito Repubblicano di Donald Trump. Ora che una parte dei dem ha abbandonato la lotta per i sussidi all'assicurazione sanitaria, sembra che a dicembre ci sarà un voto in Senato per regolare la questione. Con il GOP che farà di tutto per tagliare non solo questi sussidi, ma molto altro.
Almeno 1-2 volte a settimana apro Fox News per vedere che si dice da quelle parti. In questi giorni ancora di più: Trump continua a ordinare la sospensione di SNAP, come gliela stanno raccontando? È semplice: non gliela raccontano. Ma se ne accorgeranno da soli, no? Boh. Non ci è dato capirlo. NYT, WaPo ecc. sono in grado di trovare persone che si pentono di chi hanno votato, ma a me non è mai capitato. Continuano a essere una specie estremamente rara.
"Quanto a Victoria, l’improvvisa mancanza di risorse per fare la spesa autonomamente non le impedisce di mantenere uno spirito di positività e speranza. “Nella vita, alla fine, tutto si risolve”, mi ha detto prima di dirigere il carrello verso l’entrata del banco alimentare."
come sempre per me, apprezzare quanto scrivi è un conto (a proposito, ribadisco: grazie!) e rispondere un altro... però una cosa davvero bella di questo medium è il suo non esigere risposte in tempo reale. Che poi, se anche fosse così, per me è più importante la possibilità di leggere, ascoltare, confrontare quello che penso e quello che credo di sapere con voci diverse.
Questo articolo, in particolare, mi ha colpito per due motivi diversi. Il primo è la tristezza di vedere un sistema che un po' si disinteressa di chi fa più fatica, un po' disprezza apertamente quelle persone come se valessero meno di altre. Ora, che nei not-so US questo sia il sistema, è deprimente ma non sorprendente. Per certi versi potrebbe essere rassicurante: io scrivo a un oceano e un pezzo di Mediterraneo di distanza, da un paese che ha altre tradizioni, un'altra cultura... ma ne sono così sicuro? Qui anni e anni di campagna martellante contro il reddito di cittadinanza, fatta a tamburo battente anche da Repubblica, hanno preparato il terreno alla macelleria sociale che il governo italiano di estrema destra sta facendo da tre anni a questa parte. Perché il reddito di cittadinanza, anche se come nome sembra una cosa molto diversa dallo SNAP, nei fatti era molto simile: bastava camminare in un quartiere popolare di una città italiana e vedere quanti alimentari accettavano la tessera per pagare la spesa. E come dimenticare, in anni recenti, lo scandalo intermittente per poverƏ che non facevano lƏ poverƏ, che non si limitavano al cibo in scatola. Insomma, se tu vivi dai maestri del capitalismo, direi che io abito da allievi molto volenterosi.
Però questo articolo mi dà anche un po' di speranza, non chissà quanto, ma qualcosa c'è. E sono le parole di Melissa. Grazie per averle riportate!
Sì, credo anche io che in Italia siamo allievi molto volenterosi! Grazie per avercelo ricordato con questo commento, Federico! E certo, la bellezza di questo medium sono i tempi dilatati e la tranquillità con cui si può comporre, leggere, consumare, commentare, rispondere... godiamocelo ☺️
Gli Stati Uniti d'America del tuo racconto sono davvero una sorta di impero romano rivisitato in cui solo i militari in servizio godono di privilegi mentre ai veterani e alla plebe viene negato il pane
C'è un solo, sintetico commento che può essere postato ed è che il tuo articolo, Enrica, rappresenta la dimostrazione "tombale" del fallimento senza appello del sistema usa da ogni punto di vista sia osservabile, etico ed economico, sociale ed umano.
Un modello semplicemente incomprensibile nella sua accettazione da parte di un popolo troppo stordito dalla propaganda (efficacissimo il raffronto fra la violenza positiva dei militari e la povertà negativa delle persone).
Chi i repubblicani colpiti duramente continuino a sostenere chi li colpisce non rientra, invece, nella mia capacità di comprensione.
Grazie Enrica per questo racconto.
Grazie mille a te, Alfredo, hai colto il punto e lo hai espresso perfettamente. Ogni mattina ascoltando le notizie mentre faccio colazione mi va di traverso il caffè, a sentire degli effetti catastrofici di questo sistema quando le redini sono in mano al Partito Repubblicano di Donald Trump. Ora che una parte dei dem ha abbandonato la lotta per i sussidi all'assicurazione sanitaria, sembra che a dicembre ci sarà un voto in Senato per regolare la questione. Con il GOP che farà di tutto per tagliare non solo questi sussidi, ma molto altro.
Almeno 1-2 volte a settimana apro Fox News per vedere che si dice da quelle parti. In questi giorni ancora di più: Trump continua a ordinare la sospensione di SNAP, come gliela stanno raccontando? È semplice: non gliela raccontano. Ma se ne accorgeranno da soli, no? Boh. Non ci è dato capirlo. NYT, WaPo ecc. sono in grado di trovare persone che si pentono di chi hanno votato, ma a me non è mai capitato. Continuano a essere una specie estremamente rara.
"Quanto a Victoria, l’improvvisa mancanza di risorse per fare la spesa autonomamente non le impedisce di mantenere uno spirito di positività e speranza. “Nella vita, alla fine, tutto si risolve”, mi ha detto prima di dirigere il carrello verso l’entrata del banco alimentare."
https://youtu.be/W9efddCxEKw?si=pjV3YpRUBtWP0XYJ
Perdonatemi ma non ho potuto fare a meno di pensare allo sketch di Guzzanti
😂 hai pensato proprio bene Gianni, ci sta tutto 😂 non conoscevo lo sketch, grazie di aver condiviso!
Cara Enrica,
come sempre per me, apprezzare quanto scrivi è un conto (a proposito, ribadisco: grazie!) e rispondere un altro... però una cosa davvero bella di questo medium è il suo non esigere risposte in tempo reale. Che poi, se anche fosse così, per me è più importante la possibilità di leggere, ascoltare, confrontare quello che penso e quello che credo di sapere con voci diverse.
Questo articolo, in particolare, mi ha colpito per due motivi diversi. Il primo è la tristezza di vedere un sistema che un po' si disinteressa di chi fa più fatica, un po' disprezza apertamente quelle persone come se valessero meno di altre. Ora, che nei not-so US questo sia il sistema, è deprimente ma non sorprendente. Per certi versi potrebbe essere rassicurante: io scrivo a un oceano e un pezzo di Mediterraneo di distanza, da un paese che ha altre tradizioni, un'altra cultura... ma ne sono così sicuro? Qui anni e anni di campagna martellante contro il reddito di cittadinanza, fatta a tamburo battente anche da Repubblica, hanno preparato il terreno alla macelleria sociale che il governo italiano di estrema destra sta facendo da tre anni a questa parte. Perché il reddito di cittadinanza, anche se come nome sembra una cosa molto diversa dallo SNAP, nei fatti era molto simile: bastava camminare in un quartiere popolare di una città italiana e vedere quanti alimentari accettavano la tessera per pagare la spesa. E come dimenticare, in anni recenti, lo scandalo intermittente per poverƏ che non facevano lƏ poverƏ, che non si limitavano al cibo in scatola. Insomma, se tu vivi dai maestri del capitalismo, direi che io abito da allievi molto volenterosi.
Però questo articolo mi dà anche un po' di speranza, non chissà quanto, ma qualcosa c'è. E sono le parole di Melissa. Grazie per averle riportate!
Sì, credo anche io che in Italia siamo allievi molto volenterosi! Grazie per avercelo ricordato con questo commento, Federico! E certo, la bellezza di questo medium sono i tempi dilatati e la tranquillità con cui si può comporre, leggere, consumare, commentare, rispondere... godiamocelo ☺️
Gli Stati Uniti d'America del tuo racconto sono davvero una sorta di impero romano rivisitato in cui solo i militari in servizio godono di privilegi mentre ai veterani e alla plebe viene negato il pane
Mi piacerebbe risponderti che è solo una metafora, ma purtroppo in molti modi è anche la realtà 😫