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Avatar di Alice Orrù
Apr 8Modificato

"Chi gravita in ambienti di sinistra lo sa, che il senso è quello."

E in effetti a volte non c'è nemmeno bisogno che venga detto così direttamente. Capisco mooolto bene il disagio di Sophie: hai descritto bene una sensazione che moltə di noi hanno provato, la vergogna di aver detto la parola sbagliata anche se tutto il nostro discorso è ben lontano da appoggiare posizioni escludenti o discriminatorie. Personalmente la sento come una sorta di auto-sorveglianza del linguaggio, perché capita di sentirsi addosso l'errore bruciante anche se non ci viene fatto notare esplicitamente.

Quando faccio formazione sui linguaggi inclusivi punto molto su questo tema: preciso sempre che nessunə ha il manuale del linguaggio perfetto in tasca, che l'errore è possibile e va calato in un contesto comunicativo più ampio, non criminalizzato tout court. E soprattutto che i "safe space" non esistono: possiamo invece ambire a "safer spaces", spazi che siano il più sicuri possibile ma non perfetti, spazi di conversazione e confronto eterogenei dove anche gli errori sono ammessi e si possono far notare, se il caso, con atteggiamento costruttivo, non giudicante.

Sono molto, molto d'accordo sul fatto che la (implicita, a volte) pretesa di purezza ci sia tornata indietro come un boomerang. È un vero peccato.

Avatar di SilviaBianca

Da persona trans, concordo purtroppo sul fatto che portare all'estremo il confronto, limitandone lo scambio, il dialogo e il linguaggio, errori involontari compresi o semplicemente non potendo fare una narrazione semplice e basilare, negli ultimi anni è stato molto deleterio. Ha spaccato anche la bolla trans ed lgbt+ all'interno. E spesso ci sono anche problemi ad ammettere che sia così. Le micro aggressioni esistono ma non sono quelle di questa storia, ma sono ben altre. Purtroppo questi episodi rischiano altamente di allontanare le persone che stanno dalla stessa parte, creando attriti e isolando le comunità marginalizzate. Oggi anche tra persone trans stesse si fa difficoltà a non incappare in un linguaggio che non risulta offensivo (ma questo vale anche perché altre minoranze o categorie discriminate). Tutto questo offre un assist a hater, destra ecc. È necessario imparare a saper prendere con più "filosofia" il linguaggio. Non saprei come altro dirlo, ma preferisco dirlo così :)

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