Essere "soggetti responsabili di scelte" quando sfidiamo le consuetudini che abbiamo assimilato come regole: è un concetto molto forte, grazie per averlo condiviso.
Anche io sono emigrata da anni, lo spagnolo è la mia seconda lingua quotidiana dopo l'italiano, eppure certi meccanismi automatici sono difficili da scardinare (il genere di certi sostantivi, per esempio, diverso tra spagnolo e italiano).
Eppure il maschile sovraesteso (che esiste anche in spagnolo) è molto di più, perché parla alla mia identità. E io, quando leggo un testo rivolto a me cittadina come quello delle Poste, non mi sento rappresentata in quel maschile.
Grazie mille Alice! È proprio come dici, e non è facile, ma credo che riconoscere e ribadire la verità di quello che tu dici — “non mi sento rappresentata in quel maschile” — sia un punto di partenza dal quale non si torna più indietro. 🫶🏼
Ho colto il punto. Ci sto peraltro riflettendo da qualche tempo. Lavorando nella sanità pubblica, ricevo comunicazioni di ogni genere. Alcune amministrazioni hanno scelto un approccio inclusivo sostituendo le desinenze del maschile sovraesteso con asterischi, schwa e altre cose che, inutile dirlo, infastidiscono. Il fastidio non nasce da convinzioni maschiliste, ma dal conflitto con il trovare un segno grafico che nel nostro alfabeto non c'è, almeno non in quello che ci hanno insegnato alle elementari.
Mi piace che ammetti che le differenze linguistiche hanno un peso: il tedesco ad esempio ha il genere neutro, che in italiano viene assimilato al maschile.
A volte l'asterisco ha sostituito desinenze neutre, con risultati ridicoli e al limite del grottesco.
Detto questo, prendo atto che tu inviti alla riflessione, senza imporre niente.
Personalmente penso che continuerò a stare seduto sulle regole già in uso, lo schwa mi mette a disagio per motivi personali che ti risparmio.
Concordo su quanto scrivi a proposito delle regole: derivano sicuramente da un maschilismo che non ha mai avuto occasione di riflettere su se stesso e nemmeno di porsi il problema. D'altro canto, conquiste come il voto femminile e il superamento dello stupro come reato contro la morale anziché contro la persona non risalgono a troppi anni fa.
Ma poi la mail si riferiva a "cliente" svegliaa ⏰️ hanno milioni di utenti e sono mail automatiche 🤦🏻♂️
Allora tutte le volte che a me in quanto maschio si rivolgono in qualità di personA o matricolA (in università lo fanno) usando il femminile dovrei fare tutto sto casino? Ahahahahah con tutte le cose che vanno male in Italia vi focalizzate su ste cose 🤣
Se credi di dover farmi notare che la mail si riferiva al maschile generico di “cliente” in una “mail automatica” allora proprio non hai capito il senso di quello che hai letto :) io dal canto mio ti faccio notare che le parole “persona” e “matricola” sono *solo* femminili in italiano (al contrario di cliente), quindi è un caso molto diverso. Inoltre, sappi che questo argomento fa parte della categoria “trattamento di inferiorità delle donne in Italia” che rientra a pieno titolo tra le “cose che vanno male in Italia”, come dici tu. Non è forse un argomento molto importante?
Cioè quindi secondo te tutti i termini usati universalmente al maschile o femminile (se vuoi ti faccio altri esempi di nomi femminili) come li dovrebbero scrivere? Ma poi secondo te da un termine, "cliente", ne deriva il trattamento di inferiorità della donna? Ma almeno concentrati su dati più significativi, analizza gli stupendi e robe più importanti di queste. Fare le pulci su ste cose sinceramente sembra quasi una presa in giro
Essere "soggetti responsabili di scelte" quando sfidiamo le consuetudini che abbiamo assimilato come regole: è un concetto molto forte, grazie per averlo condiviso.
Anche io sono emigrata da anni, lo spagnolo è la mia seconda lingua quotidiana dopo l'italiano, eppure certi meccanismi automatici sono difficili da scardinare (il genere di certi sostantivi, per esempio, diverso tra spagnolo e italiano).
Eppure il maschile sovraesteso (che esiste anche in spagnolo) è molto di più, perché parla alla mia identità. E io, quando leggo un testo rivolto a me cittadina come quello delle Poste, non mi sento rappresentata in quel maschile.
Grazie mille Alice! È proprio come dici, e non è facile, ma credo che riconoscere e ribadire la verità di quello che tu dici — “non mi sento rappresentata in quel maschile” — sia un punto di partenza dal quale non si torna più indietro. 🫶🏼
Ho colto il punto. Ci sto peraltro riflettendo da qualche tempo. Lavorando nella sanità pubblica, ricevo comunicazioni di ogni genere. Alcune amministrazioni hanno scelto un approccio inclusivo sostituendo le desinenze del maschile sovraesteso con asterischi, schwa e altre cose che, inutile dirlo, infastidiscono. Il fastidio non nasce da convinzioni maschiliste, ma dal conflitto con il trovare un segno grafico che nel nostro alfabeto non c'è, almeno non in quello che ci hanno insegnato alle elementari.
Mi piace che ammetti che le differenze linguistiche hanno un peso: il tedesco ad esempio ha il genere neutro, che in italiano viene assimilato al maschile.
A volte l'asterisco ha sostituito desinenze neutre, con risultati ridicoli e al limite del grottesco.
Detto questo, prendo atto che tu inviti alla riflessione, senza imporre niente.
Personalmente penso che continuerò a stare seduto sulle regole già in uso, lo schwa mi mette a disagio per motivi personali che ti risparmio.
Concordo su quanto scrivi a proposito delle regole: derivano sicuramente da un maschilismo che non ha mai avuto occasione di riflettere su se stesso e nemmeno di porsi il problema. D'altro canto, conquiste come il voto femminile e il superamento dello stupro come reato contro la morale anziché contro la persona non risalgono a troppi anni fa.
Di strada da fare ce n'è ancora tanta.
Se il maschile sovraesteso è la diagnosi, lo schwa non può certo essere la terapia.
Ma poi la mail si riferiva a "cliente" svegliaa ⏰️ hanno milioni di utenti e sono mail automatiche 🤦🏻♂️
Allora tutte le volte che a me in quanto maschio si rivolgono in qualità di personA o matricolA (in università lo fanno) usando il femminile dovrei fare tutto sto casino? Ahahahahah con tutte le cose che vanno male in Italia vi focalizzate su ste cose 🤣
Se credi di dover farmi notare che la mail si riferiva al maschile generico di “cliente” in una “mail automatica” allora proprio non hai capito il senso di quello che hai letto :) io dal canto mio ti faccio notare che le parole “persona” e “matricola” sono *solo* femminili in italiano (al contrario di cliente), quindi è un caso molto diverso. Inoltre, sappi che questo argomento fa parte della categoria “trattamento di inferiorità delle donne in Italia” che rientra a pieno titolo tra le “cose che vanno male in Italia”, come dici tu. Non è forse un argomento molto importante?
Cioè quindi secondo te tutti i termini usati universalmente al maschile o femminile (se vuoi ti faccio altri esempi di nomi femminili) come li dovrebbero scrivere? Ma poi secondo te da un termine, "cliente", ne deriva il trattamento di inferiorità della donna? Ma almeno concentrati su dati più significativi, analizza gli stupendi e robe più importanti di queste. Fare le pulci su ste cose sinceramente sembra quasi una presa in giro
Madonna che fisse mentali curatevi