Riflessione interessante. Sono anche io un'emigrata dal sud verso il nord Italia, ma sono passati così tanti anni che sento assottigliarsi sempre di più il cordone che mi tiene attaccata al territorio di origine. Quando torno "al mio paese" non mi sento in vacanza, provo quasi subito quell'insofferenza che mi ha spinta a trasferimi altrove e ammetto, sentendomi anche in colpa, che quando ritorno al nord provo un certo sollievo. Credo comunque, che in questo periodo storico, non si viva bene da nessuna parte. Tra cambiamento climatico, crisi finanziarie perenni, mancanza di idelogie e leadership e il lavoro che sta per trasformarsi radicalmente con l'avvento dell'AI non so dove può essere possibile "far iniziare le ferie".
Cara Manuela, grazie per questo commento e mi trovi profondamente d'accordo con l'idea che forse, in questo momento storico, non sia possibile "iniziare le ferie" da nessuna parte. Per quanto riguarda quello che senti quando torni "al tuo paese", posso capire assolutamente l'insofferenza che provi all'arrivo e il sollievo che provi al ritorno. Anche io, pur avendo un rapporto diverso (più positivo, mi sembra di capire) con il rientro in Italia dall'estero, in misura minore faccio comunque esperienza di queste sensazioni. È difficile non sentirsi in colpa ma io, personalmente, lo prendo anche come una conferma delle mie scelte di vita :)
Cara Enrica, grazie a te per il tuo punto di vista. Anche io penso che il sollievo sia la conferma di aver fatto la scelta giusta. Buon viaggio e buone vacanze!
Oh ma che bell’articolo. Posso riportarlo su ITS Journal?! Esprime l’esperienza di tantissimi dei nostri ‘members/amici/subscribers’ chiamali come vuoi. Soprattutto il nostro invito al rispetto e al coinvolgimento di chi viene a vivere in Italia non come scenografia di una vita altrove. Da qui la mia piccola crociata a certi ‘creators’ che invitano altrettanti a venire qui come se fosse il Messico, il Costa Rica (uso esempi molto americani): luoghi da usare, ma difficilmente cui appartenere veramente. Potrei andare avanti ore a dire perché mi è piaciuto leggerti. Per questo ti chiedo il permesso di ‘farlo nostro’.
Ma certo, mi fa moltissimo piacere e anzi ti ringrazio di volerlo riprendere! L’unico favore che ti chiedo è se puoi inserire un link alla newsletter ancheunadonnaqui.it se chi legge ITS Journal avesse voglia di iscriversi :) per il resto, campo libero!
E si, purtroppo lo sguardo americano (soprattutto) sull’Italia negli ultimi anni sta veramente uscendo dai binari del rispetto del territorio come appartenente a tante comunità che vivono una vita quotidiana. Sul mio Instagram personale ho scritto: “friendly summer reminder that Italy is not a playground for overworked Americans”. Anche io andrei avanti ore a parlarne :)
Buon viaggio Enrica! Ti aspettiamo al sud per assaporare il divario che tu senti tra USA e Italia, traslato però tra Nord e Sud. Sarebbe una bella inchiesta che sono sicura ti divertiresti a fare :*
Cara Gio, ti ho pensata tanto mentre scrivevo questo pezzo (e sei anche semi-citata, tarantina!). Finalmente dopo tanto penare oggi riesco a partire! Magari uniremo le forze per questa inchiesta un giorno 😘 ti abbraccio e ti ringrazio sempre per il tuo sostegno
Riflessione interessante. Sono anche io un'emigrata dal sud verso il nord Italia, ma sono passati così tanti anni che sento assottigliarsi sempre di più il cordone che mi tiene attaccata al territorio di origine. Quando torno "al mio paese" non mi sento in vacanza, provo quasi subito quell'insofferenza che mi ha spinta a trasferimi altrove e ammetto, sentendomi anche in colpa, che quando ritorno al nord provo un certo sollievo. Credo comunque, che in questo periodo storico, non si viva bene da nessuna parte. Tra cambiamento climatico, crisi finanziarie perenni, mancanza di idelogie e leadership e il lavoro che sta per trasformarsi radicalmente con l'avvento dell'AI non so dove può essere possibile "far iniziare le ferie".
Cara Manuela, grazie per questo commento e mi trovi profondamente d'accordo con l'idea che forse, in questo momento storico, non sia possibile "iniziare le ferie" da nessuna parte. Per quanto riguarda quello che senti quando torni "al tuo paese", posso capire assolutamente l'insofferenza che provi all'arrivo e il sollievo che provi al ritorno. Anche io, pur avendo un rapporto diverso (più positivo, mi sembra di capire) con il rientro in Italia dall'estero, in misura minore faccio comunque esperienza di queste sensazioni. È difficile non sentirsi in colpa ma io, personalmente, lo prendo anche come una conferma delle mie scelte di vita :)
Cara Enrica, grazie a te per il tuo punto di vista. Anche io penso che il sollievo sia la conferma di aver fatto la scelta giusta. Buon viaggio e buone vacanze!
Oh ma che bell’articolo. Posso riportarlo su ITS Journal?! Esprime l’esperienza di tantissimi dei nostri ‘members/amici/subscribers’ chiamali come vuoi. Soprattutto il nostro invito al rispetto e al coinvolgimento di chi viene a vivere in Italia non come scenografia di una vita altrove. Da qui la mia piccola crociata a certi ‘creators’ che invitano altrettanti a venire qui come se fosse il Messico, il Costa Rica (uso esempi molto americani): luoghi da usare, ma difficilmente cui appartenere veramente. Potrei andare avanti ore a dire perché mi è piaciuto leggerti. Per questo ti chiedo il permesso di ‘farlo nostro’.
Ma certo, mi fa moltissimo piacere e anzi ti ringrazio di volerlo riprendere! L’unico favore che ti chiedo è se puoi inserire un link alla newsletter ancheunadonnaqui.it se chi legge ITS Journal avesse voglia di iscriversi :) per il resto, campo libero!
E si, purtroppo lo sguardo americano (soprattutto) sull’Italia negli ultimi anni sta veramente uscendo dai binari del rispetto del territorio come appartenente a tante comunità che vivono una vita quotidiana. Sul mio Instagram personale ho scritto: “friendly summer reminder that Italy is not a playground for overworked Americans”. Anche io andrei avanti ore a parlarne :)
Grazie, Matteo!
Buon viaggio Enrica! Ti aspettiamo al sud per assaporare il divario che tu senti tra USA e Italia, traslato però tra Nord e Sud. Sarebbe una bella inchiesta che sono sicura ti divertiresti a fare :*
Cara Gio, ti ho pensata tanto mentre scrivevo questo pezzo (e sei anche semi-citata, tarantina!). Finalmente dopo tanto penare oggi riesco a partire! Magari uniremo le forze per questa inchiesta un giorno 😘 ti abbraccio e ti ringrazio sempre per il tuo sostegno